E047 | Speciale UTMB 2022 / B-Sides

Potevamo abbandonare così presto Chamonix, UTMB e Buckled Café au Lait? Evidentemente no.
Per ogni album esiste sempre un b-side, e questa volta parliamo di tutto quello che è stato comunque UTMB senza essere per forza gara. La giornata prima della partenza di UTMB e CCC l’abbiamo passata a dire “sì” a tutte le persone che volevano mostrarci i loro prodotti, e siamo riusciti a fare un giro nel rinnovato expo per dare un occhio a un paio di brand emergenti nel mondo del trail.
Insomma: non parliamo di gente che corre, ma di cose che la gente usa per correre. Altra, Hoka, Camelbak, Cimalp, NNormal e tanto altro in questa puntata speciale dedicata ai materiali.

Buon ascolto!


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E046 | Speciale UTMB 2022 – Ep.3

Puntata conclusiva del coverage di UTMB2022 con il recap della gara regina della settimana: Ultra Trail du Mont-Blanc.
Sono successe cose. forse abbiamo assistito a una pagina storica della gara, o forse no.

Cover photo: iRunFar


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E044 | Speciale UTMB 2022 – Ep.1

Primo episodio registrato da Chamonix in cui facciamo un brevissimo recap di quello che è successo nei due giorni appena passati.
Ora il weekend di gare entra nel vivo e ci aspettiamo di parlare in maniera estensiva sia di CCC che di UTMB nei prossimi due giorni.

Buon ascolto!


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E043 | The Long Run / Luglio-Agosto 2022

Prima di infilarci nella programmazione di UTMB, festeggiamo un anno di vita di The Long Run con quella che potrebbe ormai già diventare una tradizione: la puntata doppia per luglio e agosto di recap.
Nell’episodio abbiamo parlato in maniera estensiva di hardrock, delle novità riguardanti la lottery e delle polemiche che come ogni anno si porta dietro (specialmente quelle molto pesanti portate avanti da Sabrina Stanley).
Nei nostri recap delle gare abbiamo parlato di Verbier, Val d’Aran, Speedgoat, Mount Marathon, Transrockies e molto altro ancora. In chiusura di questa sezione abbiamo inoltre creato una sorta di area di rispetto per quelle che consideriamo gare storiche o comunque che hanno un certo rilievo. Questo mese ne presentiamo addirittura quattro.
Chiude l’episodio il classico filotto di news, video, vincitori e birra del mese.

Buon ascolto!


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Buckled Ultrarunning Tape E02 – I primordi: Tony Krupicka e Leadville 100.

Nato dalla collaborazione tra me e Francesco Paco Gentilucci (dove si intende che io ci ho messo solo la voce e il mixing, mentre Paco ha scritto il pezzo e scelto la musica, quindi ha fatto *tutto*) è online la terza puntata di Buckled dedicata alla storia dell’ultrarunning.
A distanza di un anno dal ritorno di Anton a Leadville100, parliamo della sua storia e dell’impatto sulla scena.
Buon ascolto!


L’episodio è stato scritto a settembre 2021 da Paco ed editato da Filippo Caon a febbraio 2022.


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E042 | Speciale North Downs Way 100 2022

Puntata speciale dedicata alla North Downs Way 100 di Alessandro, che si è svolta lo scorso 6 agosto.
Nell’attesa che Marcello rientro dal suo viaggio di nozze e che riprenda la normale programmazione mensile di Buckled, Alessandro e Luigi Fumero parlano di cosa è successo nel sud dell’inghilterra lungo quei maledetti e infiniti 167km di campi, asfalto e sentieri.

Buon ascolto!


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E041 | Speciale Western States 100 2022

In questa puntata speciale di metà mese siamo andati a intervistare 3 atleti italiani che hanno partecipato all’edizione 2022 di Western States 100 Endurance Run.
Tre persone, tre storie completamente differenti ma comunque accumunate dalla stessa esperienza carica di emozioni: Luigi Fumero e il suo pacer Alessandro Marmorato (00:20), Daniele Sperotto (50:55) e Francesco De Riz (01:25:45).

Buon ascolto!


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E040 | The Long Run / Giugno 2022

Giugno è arrivato al termine, ed è tempo di sederci a un tavolo e parlare di quello che è successo nei 30 giorni precedenti. Ovviamente il focus (per un nostro totale interesse personale) è stato rivolto a Western States, alle varie narrative che si sono intrecciate e che hanno portato alle vittorie di Adam Peterman e Ruth Croft.
Nella sezione dedicata al report delle gare abbiamo parlato di Broken Arrow, Trail du Saint Jacques, Mozart 100, Andorra 100, Bighorn100, OId Dominion, Marathon du Mont Blanc, Scenic Trail, San Juan Solstice e ovviamente Lavaredo Ultra Trail.
Le poche news hanno poi lasciato spazio a Tommaso che ci ha parlato di prototipi visti ai piedi degli atleti in questi weekend di gare.
In chiusura la classica tripletta con il video (questa volta celebriamo il Billy Yang italiano, Lorenzo Mastrotto e il suo race recap di LUT), i vincitori e la birra del mese.

Buon ascolto!


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E039 | Riccardo Borgialli

Per l’intervista di metà mese di giugno ci siamo rivolti a Riccardo Borgialli che, dopo aver messo piede sulle lunghe distanze con CCC nel 2021, ci riproverà tra due settimane allungando di altri 20km con LUT. Nell’intervista abbiamo toccato svariati argomenti dalla sua avventura americana per correre Pikes Peak, al suo rapporto con LUT e Cortina in generale, come è arrivato alla corsa, perchè ritiene che la scena francese abbia più consapevolezza del movimento, il suo calendario 2022 e ovviamente anche i piani per il futuro.
Ah, e anche di pizza. Sì, pizza.
Buon per noi, Riccardo è inoltre una macchina di aneddoti, quindi l’ora è registrazione è letteralmente volata.

Buon ascolto!


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E038 | The Long Run / Maggio 2022

Con la fine di maggio e l’avvicinarsi di Western States, tiriamo le somme di quello che è stato quest’anno sperimentale di golden ticket in gare internazionali.

E se alla fine dello scorso mese ci eravamo esaltati perchè la grande stagione delle gare era iniziata, a maggio ci siamo resi conto che forse ci tocca aspettare il prossimo mese. Questo non vuol dire che è stato un mese scarico di gare, ma Zegama a parte (nell’ultimissimo weekend del mese) non abbiamo visto i fuochi d’artificio di aprile.
Nel recap gare di maggio trovate due parole su Cododona 250, Miwok 100, Sonoma 100, GTT, Passatore, Volvic Vulcanic Experience, Maxi Race e infine Zegama.
Poche news ma sostanziose con ultimi strascichi di calciomercato e soprattutto il grande ritorno della sezione gossip. Per quanto riguarda la parte di review Tommaso si unisce a noi in registrazione per parlare delle nuovissime Nike Zegama e di Hoka TectonX.

“Vai in montagna” dicevano…”trovi la pace” – Ph. Toño Miranda

Chiude l’episodio il classico trittico del mese con video (dedicato a Sabrina Stanley e al suo doppio tentativo di FKT su Nolan’s 14), vincitori e birra del mese (courtesy of Manuel Crapelli)

Buon ascolto!


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E037 | Francesco Rigodanza racconta Nils Van Der Poel

Puntata differente dal solito, ma fidatevi: secondo noi è un’assoluta delizia.
Questa volta parliamo (o meglio, Francesco ci racconta) di Nils Van Der Poel che -senza fare grandi spoiler- alle scorse olimpiadi di Beijing ha vinto due ori olimpici nello skate di velocità sui 5k e sui 10k, segnando inoltre su entrambi il record del mondo.
Ok, ma quindi cosa c’entra il trail? C’entra, a modo suo. Nils ha rilasciato -qualche giorno dopo aver vinto le medaglie- un trattato che potete scaricare gratuitamente qui (e che vi consigliamo caldamente di fare) dove parla del suo rapporto con l’attività sportiva, in un parallelismo che può funzionare senza problemi anche con lo sport che pratichiamo.
Ma come dicevamo, secondo noi merita l’ascolto e ci siamo fatti prendere talmente tanto che siamo andati oltre alla canonica ora di registrazione e a dirla tutta, dopo aver staccato i microfoni siamo rimasti per un altro bel pezzo a discuterne.
Ultima cosa, nel pod facciamo anche riferimento anche a un articolo scritto da David Roche a riguardo (è in teoria un articolo che potete leggere solo con una subscription, ma se mettete il sito in modalità lettura con il browser potete leggerlo :D)

Fateci sapere cosa ne pensate e buon ascolto!


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E036 | The Long Run / Aprile 2022

È arrivato ufficialmente maggio e questo vuol dire che Alessandro e Marcello si sono seduti ancora una volta faccia a faccia (virtualmente) per fare un recap di quello che è successo nel mese appena passato.

MIUT e Canyons100 sono gli ovvi highlight dei giorni appena passati, ma non abbiamo perso occasione per parlare anche di American River, Istria, Gorge Waterfall, Penyagolosa, Patagonia 100 e Sonoma.
Nelle preview di maggio abbiamo fatto due parole su Cocodona250 che è cominciata proprio in questi giorni e chiudiamo la puntata con il classico filotto di news, review (questo mese Topo MNT Racer 2), video del mese (solo per intenditori, lo trovate qui: https://www.youtube.com/watch?v=JsNK73PSHwM), i vincitori del mese e la birra dell’episodio.

Nella puntata abbiamo citato anche il podcast di vert.run (inglese) e ve lo linkiamo qui.

Buon ascolto!


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UnBuckled | Preview Canyons 2022

Torniamo a produrre contenuti per UnBuckled con quella che si prospetta essere una delle gare più interessanti di questo inizio 2022: Canyons 100.
Ultima gara a dare golden ticket per la Western States 100 di quest’anno, in palio ci sono gli ultimi 6 spot garantiti a fronte di almeno 20 atleti seriamente in caccia.
La puntata è stata registrata live usando Spotify Live. Vedetelo come un’esperimento come possibili cose future

Buon ascolto!


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E035 | Francesco Cucco

L’intervista di metà mese questa volta ha come ospite Francesco Cucco, italiano residente a Chambery (Francia) ormai da anni. È passato nei i nostri radar l’anno scorso nella puntata di UnBuckled dedicata a TransGranCanaria in cui si era portato a casa un quarto posto. Il suo percorso al di fuori dall’italia l’ha portato prima sull’isola di La Reunion dove si è misurato per la prima volta con la corsa in montagna e da lì è andato a prendersi il suo posto tra gli atleti italiani più forti sulla lunga distanza.
Abbiamo discusso dei suoi inizi a La Reunion, di come l’isola vive un evento del genere e di cosa serve per allenare una gara del genere. Da lì abbiamo spaziato in ogni direzione: il suo calendario, come si allena, la sua posizione verso il crescente numero di circuiti di trail, il suo essere competitivo, equilibrare famiglia lavoro e corsa, e molto altro.

Buon ascolto!


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E034 | The Long Run / Marzo 2022

Siamo arrivati all’episodio 34 di Buckled e all’ottavo di The Long Run. Un altro mese è passato e marzo si è distinto per il calendario ormai sempre più fitto di gare e ovviamente per l’annuncio del “next-chapter” di Kilian Jornet.

In questa puntata di The Long Run abbiamo ovviamente parlato di NNORMAL e delle poche cose che siamo riusciti a tirar fuori dal sito e dall’annuncio, parliamo delle gare di marzo tra cui TransGranCanaria, Way Too Cool, Barkley e Chuckanut50, facciamo una rapida scorsa alle gare di aprile e chiudiamo con la classica scaletta: news, la review del mese (questa volta tocca alle Altra Mont Blanc), il podcast del mese (non potevamo che scegliere una puntata con il nostro Tim preferito, la trovate qui: https://open.spotify.com/episode/48IQc8IU4UngXujZPWA1u5?si=20ecbc10c07e45e0) i vincitori e in chiusura il nostro consiglio per la birra del mese

Buon ascolto!


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E033 | Roberto Mastrotto

Dopo quello che sembra essere un’eternità (e forse lo è) si torna anche alle interviste *normali*.
Una delle novità dell’episodio è che da oggi in poi oltre a co-condurre con me The Long Run, Marcello si affiancherà anche nelle interviste. Questo almeno fino a che smetterà di rispondere alle mie telefonate. Diciamo che prendo quello che arriva…
L’ospite di questa intervista è Roberto Mastrotto che, oltre ad aver gareggiato e vinto in Italia e all’estero su praticamente ogni distanza conosciuta all’uomo, ha anche il terzo tempo italiano a UTMB registrato nel giorno del suo debutto sulle 100 miglia.
Nell’intervista parliamo dei suoi inizi, dei conti aperti, del modo in cui ragione in maniera tattica in gara e ovviamente di segmenti, quelli non potevano mancare.

Buon ascolto!


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E032 | The Long Run / Febbraio 2022

Pur avendo ben 3 giorni in meno nel mese, siamo riusciti a tirarci fuori una puntata degna di una buona long run domenicale (magari visto che le gare si avvicinano e le LR si allungano, ascoltate in loop).
Apriamo la puntata con quella che è la domanda classica di febbraio “cos’hai in programma quest’anno?“. Abbiamo parlato di calendari in generale e preso spunto dalla pianificazione di qualche atleta per il 2022. Abbiamo tirato su una piccola polemica con il regolamento UTMB per l’ammissione di un noto corridore catalano oltre i termini consentiti e poi ci siamo dedicati al recap gare del mese con Coastal Challenge, Sean O’Brien, Rocky Raccoon, Black Canyon e Jackpot festival. La sezione di review del mese è stata temporaneamente sostituita da due chiacchere sulle Air Kilian, poi video del mese con il recap di Black Canyon ad opera di Freetrail (trovate il video qui). Chiude la puntata i vincitori del mese e la birra del mese (courtesy of Matteo Turconi).

Host: Alessandro Locatelli e Marcello Marcadella


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E031 | The Long Run / Gennaio 2022

Nuovo anno, nuove abitudini (che spariranno dal prossimo mese): è il primo giorno di febbraio TLR di gennaio è già online. Nella prima parte dell’episodio abbiamo raschiato il fondo per argomenti principali del mese e abbiamo parlato di UROY ufficiali di ultrarunningmagazine, dei migliori FKT dell’anno per il sito ufficiale e abbiamo dato una scorsa veloce alla lista infinita di nomi presenti sulle varie gare nella settimana di UTMB. Subito dopo ci siamo occupati delle due gare di gennaio, la review del mese con Tommaso seguita da le anticipazioni sul 2022 e due chiacchere sulle nuove scarpe di Dylan Bowman. Chiudiamo con il blocco news, il video del mese di Stephen Kersh sul Timberline Trail (https://www.youtube.com/watch?v=oOkYwpBFvmQ) e chiusura con vincitore e birra del mese.

Marcello nella puntata cita anche un nuovo podcast dedicato al trail, e se vi interessa questo è il link: https://www.instagram.com/runsingletrack/
Host: Alessandro Locatelli e Marcello Marcadella


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E030 | The Long Run / Dicembre 2021

Ci siamo lasciati alle spalle in 2021, questa è una delle poche notizie certe di questo 2022. Abbiamo ritardato un po’ la registrazione della puntata nella speranza che qualche arrivasse qualche conferma per quanto riguarda i trasferimenti di casacca, ma toccherà aspettare ancora un po’.
Questo ha aperto le porte per la nostra chiaccherata ormai classica su UTMB (molto corta questa volta, promesso…ormai abbiamo la UTMB-fatigue), per poi passare al recap degli ultimi 12 mesi con i nostri UROY, gli FKT ed eventi memorabili.
La seconda ora di registrazione è dedicata alle (poche) gare del mese, al melting pot delle news alla review di Scarpa Infinity Spin con l’ormai ospite fisso Tommaso Bassa e in chiusura il video del mese con la nostra musa Dylan Bowman sull’isola della Reunion (se non l’avete ancora visto: https://www.youtube.com/watch?v=LgUoVvMB2ns) e chiusura con la birra del mese.
Buon ascolto!

Host: Alessandro Locatelli e Marcello Marcadella


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E029 | The Long Run / Novembre 2021

Il mese di novembre è ci ha abbandonato e noi siamo qui per tirare le fila di quello che è successo negli ultimi 30 giorni. Apriamo con l’unica vera notizia fresca della giornata ovvero l’addio di Kilian Jornet a Salomon, per poi passare al secondo argomento principale (ormai un’evento fisso, purtroppo): l’annuncio delle nuove acquisizioni by UTMB. Abbiamo fatto il solito recap gare con MIUT, Tunnel Hill, JFK50, Moab Marathon, Ultra Trail Cape Town e un accenno a Brazos Bend. Chiudiamo la puntata con le poche -ma buone- news, la primissima edizione delle review di Tommaso Bassa con la recensione che avete richiesto delle Hoka Mafate Speed 3 il video del mese (lo trovate qui: https://www.youtube.com/watch?v=nRczAy3UKD0) e le ormai classiche sezioni di vincitori del mese e birra del mese.
Buon ascolto!

Buon ascolto!

Host: Alessandro Locatelli e Marcello Marcadella


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E028 | The Long Run / Ottobre 2021

Il mese di ottobre è ufficialmente terminato e noi non abbiamo potuto fare altro che rimetterci davanti al microfono per parlare di tutto quello che è successo negli ultimi 30 giorni, con un occhio di riguardo a possibili sviluppi per il 2022.
Per “possibili sviluppi” ovviamente intendiamo le lottery delle gare del prossimo anno, dato che la grande stagione delle estrazioni è arrivata: LUT aprirà a metà mese ma nel frattempo Western States e Hardrock aspettano solo il vostro ticket nell’urna.

Abbiamo provato a fare un po’ di ordine nel gran casino di regolamento che sono le due gare US più desiderate, e inconsapevolmente forse abbiamo fatto ancora più casino.
Abbiamo parlato della nuova (inaspettata! non è vero, se la aspettava chiunque) partnership di UTMB e trovate il solito recap gare con Ultra Pirineu, Broken Arrow, Templier, UTLO, Diagonale Des Fous, El Hierro, Javelina e un rapido accenno a Big Backyard.

 

Chiude il tutto il video del mese, l’annuncio della sezione in arrivo nella prossima puntata di “le review di Tommaso Bassa” (titolo da definire) per cui vi mandiamo sul form di richiesta, e le ormai classiche sezioni di vincitori del mese e birra del mese.
Ma se ci sono 30 secondi per cui vale la pena ascoltare il podcast, sono quelli dedicati a una persona speciale che trovate in chiusura della puntata. Ci teniamo.

Buon ascolto!

Host: Alessandro Locatelli e Marcello Marcadella


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E027 | The Long Run / Settembre 2021

Settembre è arrivato e finito, e questo vuol dire che è tornato il momento per me e Marcello di rimetterci dietro a un microfono a parlare di tutto quello che è successo negli ultimi 30 giorni.
Pensavamo sarebbe stata una puntata più corta della prima, ma ne è uscito un episodio di 2 ore, degno di una long run.

Siamo ovviamente partiti con il recap della settimana di UTMB, abbiamo discusso del panorama atleti e gare in italia e siamo finiti a discutere del classico processo agli americani (uomini) che anno dopo anno continuano a fallire clamorosamente.

Road to ?

Il recap gare comprende quattro grosse gare americane (Sonoma, Run Rabbit Run, Cascade Crest, Wasatch e Bear) con un richiamo veloce a quello che è successo in Europa (Istria, Mozart, Tuscany e Tor Des Geants).
Tra le news abbiamo parlato del record sulle 24h di Sorokin e di record ancora imbattuti nel mondo trail. Abbiamo fatto un paio di accenni a Western States e chiuso con quella che potrebbe essere una grossa novità sul versante scarpe per quanto riguarda il 2022 di Salomon.
Chiudono ovviamente la puntata i nostri vincitori del mese, e -forse la rubrica più attesa- la birra del mese.
Buon ascolto!

Host: Alessandro Locatelli e Marcello Marcadella


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Buckled Ultrarunning Tape E00

Nato dalla collaborazione tra me e Francesco Paco Gentilucci (dove si intende che io ci ho messo solo la voce e il mixing, mentre Paco ha scritto il pezzo e scelto la musica, quindi ha fatto *tutto*) vi presentiamo un episodio un po’ particolare di Buckled dove parliamo di storia dell’ultrarunning.

Per questo episodio zero non potevamo che guardare indietro di quasi mezzo secolo a quando è nata la Western States.
In quanto esperimento, nato dalla voglia di mettere assieme testo e musica, nel caso non aveste spotify premium la versione integrale della puntata (con le canzoni intere, per intenderci) la trovate sulla pagina Patreon di Buckled.

La playlist dell’episodio la trovate qui.


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UnBuckled | Speciale UTMB

Come tutte le cose belle UTMB è arrivato e passato in un attimo. Ho registrato 8 ore di diretta da Chamonix ma è sembrato di stare live giusto per pochi minuti.
Un ringraziamento enorme per il coverage va a tutte le persone che si sono prestate a venire in diretta con me per commentare UTMB e CCC: Sara Lando, Alessandro Marmorato, Luca Ambrosini, Tommaso Bassa e Marcello Marcadella.

È una quantità ignobile di materiale che non avrò mai il coraggio di riascoltare, ma nel caso potete farlo sui soliti canali del podcast e ovviamente guardarmi in faccia su youtube


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E026 | The Long Run / Agosto 2021

In questo primo episodio di The Long Run (podcast nel podcast che fa un recap mensile di tutto quello che è successo nel mondo del trail) oltre alle dovute introduzioni ripercorriamo tutto quello che è successo negli ultimi due mesi: sì, ci rendiamo conto che dovrebbe essere il recap solo di un mese, ma per la prima puntata non volevamo escludere il mese di luglio, che con Hardrock, Badwater e Speedgoat è stato particolarmente elettrico.

Gli argomenti principali di discussione della puntata sono legati al ritorno in gara e al podio di Anton Krupicka, all’annuncio dei Golden Ticket 2022 e a quello che potrebbe succedere nel prossimo futuro di UTMB (abbiamo una mezza idea, state con noi).

Così ma 15 anni più vecchio e senza Nichols con la tuta in raso

A seguire recap delle gare, FKT, doping, i mondiali, nuovi hardware, chi vince questo mese e soprattutto la birra del podcast.
Non ha la durata classica da un’ora, ma d’altronde siamo “The Long Run”.

Host: Alessandro Locatelli e Marcello Marcadella


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E025 | Davide Grazielli

Benritrovati su Buckled, il podcast dove per mesi non succede nulla e poi di botto arrivano due puntate, tutto questo la settimana prima del coverage su UTMB (che faremo su unbuckled). Insomma, non ci si annoia mai a seguirmi.
Potrei dire di aver cominciato a registrare Buckled per intervistare Davide Grazielli, oppure potrei semplicemente mentire e dire che non è cosi.

Davide è stato l’ospite della puntata zero dove nessuno aveva idea di cosa stessimo facendo, ed è stato ospite in condivisione dell’episodio 2 assieme a Tommaso Bassa.
In quell’occasione ci eravamo limitati a parlare dell’immediato passato e futuro con Lakeland e Ultra Trail Lake Tahoe, senza veramente parlare della vita l’universo e tutto quanto.
Mi ci sono voluti altri 22 episodi per trovare il coraggio di chiederglielo ma ora siamo qui e ne è uscita -secondo me- una delle puntate più interessanti del podcast.

“dalla prossima volta, solo gare core” (cit. Jim Morrison)

Gli argomenti spaziano dalla preparazione di Swiss Alps, il suo rapporto con la corsa, Western States, doping, ricominciare a correre post 2020, cultura nel mondo della corsa, coaching e collaborazione, la parte mentale nel correre e davvero molto altro.
La puntata -vedrete- è più lunga del solito perchè alla fine ho recuperato Davide nel post-gara per un breve follow-up su Swiss Alps dove si è classificato secondo.
Buon ascolto!

Davide Grazielli eredita la malattia della corsa in famiglia, ma cerca di sfuggirne dedicandosi a qualsiasi altro sport finché non viene risucchiato nel vortice. Sono i tempi eroici delle prime ultra italiane, e il nostro si affida a qualsiasi consiglio reperito su forum, riviste, cenacoli letterari ed incontri clandestini di tresette. Poi capisce che un approccio scientifico forse potrebbe dare qualche risultato e ritorna sui libri dopo i tempi (altrettanto eroici) dell’Università. Inguaribile parlatore, state attenti a porgergli una qualsiasi domanda, specie riguardante la corsa.

Davide è coach FIDAL, fondatore di DU Coaching e Temple of Miles, collabora con Spirito Trail e nel caso non vi bastasse potete anche trovare altre parole sul suo blog.


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E024 | Stefano Ruzza

Siamo arrivati ormai a due settimane da UTMB e prima che inizi il delirio di quel fine settimana, ho pensato avesse senso prendersi un attimo di tempo per rallentare i ritmi e registrare un’intervista classica.
L’ospite di questo episodio è Stefano Ruzza, che è pronto a tornare sulla linea di partenza per questa edizione di UTMB, dopo che nel 2018 aveva fatto segnare una delle migliori prestazioni italiane sul percorso con il suo settimo posto in poco più di 23 ore.

Categoria: foto che io non avrò mai

Sull’esperienza (cosa che non abbiamo citato nella puntata, ma ci tengo a segnalare) ha scritto anche un libro che trovate su amazon a questo indirizzo.

Abbiamo ovviamente discusso della sua preparazione dalla gara di quest’anno, di com’è gareggiare negli stati uniti dove vive al momento, di doping nel mondo del trail e su quello che sta per diventare UTMB con le sue series.
Contenuto bonus della puntata, nella sua parte finale, anche una piccola digressione sul basket NBA (e nello specifico su Ben Simmons), che è una passione per entrambi.

Buon ascolto!


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UnBuckled | Hardrock 100 & Translagorai

In quello che è stato un effort totale di coordinazione tra le agende dei tre host, ne è uscita -all’ultimo momento- una puntata su Hardrock 100 Endurance Run, con la nostra preview della gara, le storie che si sono accumulate nel corso degli anni e l’assoluta incapacità di tradurre “mountain lion” in italiano.
Per la parte finale del podcast (ultimi 20-25min se volete skippare) si sono uniti a noi Francesco Paco Gentilucci e Filippo Caon, due dei tre organizzatori di Translagorai Classic Run (sito e pagina facebook) che ci hanno parlato del tentativo comunitario programmato per il weekend del 17 luglio, e di cosa vuol dire correre in Lagorai


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UnBuckled | Lavaredo Ultra Trail e Western States 100

Per motivi logistici (uno dei tre doveva correre 120km in mezzo alle Dolomiti) la puntata è stata registrata due giorni prima dell’effettiva partenza delle gare. È stata probabilmente una delle puntate più travagliate dal punto di vista tecnico, ma speriamo che con un po’ di taglia e cuci non si noti eccessivamente nella puntata del podcast.
Nella puntata parliamo ovviamente di LUT e WS100, due delle ultra più importanti al mondo e forniamo le nostre imprescindibili terribili previsioni su quello che succederà nel weekend.
Niente spoiler, per il resto bisogna ascoltare la puntata sugli arrivi.

Entrambe hanno ovviamente stupito e i pronostici sono saltati per aria come al solito. A Cortina i favoriti scompaiono e Namberger si porta a casa il record del percorso, mentre a Auburn Walmsley taglia per la terza volta consecutiva il traguardo.


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E023 | Speciale Lavaredo Ultra Trail

Esattamente com’era successo per la puntata speciale dedicata a UTMB ho ripercorso a mente non ancora fredda quella che è stata la mia quarta Lavaredo Ultra Trail.
Anche in questa puntata a farmi da spalla, Sara Lando, che mi ha seguito assieme a Marcello Marcadella sul percorso della gara.
Probabilmente non imparerete nulla dalla mia esperienza, ma se anche solo vi resterà in testa che mangiare fritto prima di una gara da 120km non è bene, allora avrò raggiunto il mio scopo.

Se avete domande o follow-up: facebook, instagram e la mia email sono assolutamente a disposizione.

La puntata fa anche parte del podcast BUCKLE • UP che parla nello specifico della mia preparazione allo slam delle 100 miglia Centurion per il 2022.

Sara è una fotografa commerciale e artista visuale che viene costretta a fare da crew al vostro host preferito. È la ragione per cui corro (ho la forza di volontà di un foglio di carta) e ha all’attivo gare dai 5 ai 42km in posti come la Death Valley, Loch Ness, il Red Rock Canyon e Pove del Grappa (questo per darle anche un tono di umiltà).
La potete seguire su Instagram, scrive le cronache della moglie mentre gareggio e il suo sito è saralando.com

Alessandro invece (mi piace parlare di me in terza persona, è la cosa che preferisco al mondo) fa i disegnini, lavora col computer ma no non può aggiustarvelo, ha troppi profili instagram e per fortuna solo uno di facebook.
Lo trovate in giro, ma compare solo per i puri di cuore.


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UnBuckled | Porte di Pietra & UTMB

Puntata differente dal solito perchè non solo l’abbiamo registrata qualche ora prima della partenza della gara, ma abbiamo divagato sia sul fronte mondiale di corsa in montagna, che su quello relativo al futuro di UTMB.
Non mancano ovviamente la preview della gara e le nostre previsioni di podio.


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UnBuckled | Canyons 100

Ultima gara qualificante per Western States 100 Endurance Run, e noi ovviamente non potevamo mancare.
Come al solito la puntata è divisa in due parti: nella prima Alessandro, Marcello e Rob (e il nostro ospite misterioso) fanno le previsioni di podio e c’è una breve preview del percorso.
Nella seconda, in compagnia di Riccardo Tortini ci umiliamo pubblicamente quando le nostre previsioni falliscono come al solito.

Buon ascolto!


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E022 | Leonardo Soresi

Si torna alle interviste classiche di Buckled, e per riprendere un po’ la mano mi sembrava sensato dare spazio a un personaggio che negli ultimi 20 anni ha gareggiato letteralmente in tutto il mondo: Francia, Spagna, Italia, Giappone, Cile, Grecia, Portogallo, Hong Kong, America, Norvegia e potrei andare avanti fino a domani perchè la lista è lunga.

Sempre gare lunghe da Marathon Des Sables, a UTMB, dal TOR fino alla Western States. È sicuramente stato un pioniere per quanto riguarda le gare all’estero e si porterà dietro per sempre il titolo di primo italiano alla Wester States.

Riconosco quello a sinistra, ma quello a destra proprio no

Ha scritto un libro chiamato Il ragazzo che cavalcava il vento ed è sicuramente conosciuto per i suoi pezzi su Spirito Trail
Sto ovviamente parlando di Leonardo Soresi, e direi che non ha senso dilungarmi ulteriormente e lascio che sia lui a parlare di sè.

Il dettaglio più importante è la maglia del volontario che indossa Leo. Ma ascoltate la puntata per saperne di più


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UnBuckled | TransGranCanaria 2021

Quello che è cominciato come un gioco (il commentare gare ed eventi dal vivo) in realtà sta crescendo talmente bene, che ho deciso di separarlo (quasi) completamente dal Buckled per dargli un suo spazio riservato.
Da oggi quindi non è più possibile ascoltare le puntate di UnBuckled sul podcast di Buckled, ma le trovate a questo indirizzo.

La pagina dedicata ad UnBuckled invece la trovate su questo sito, basta guardare al menu in alto. Ma se volete celebrare la vostra pigrizia, questo è il link alla pagina.

Ok, fatte le dovute introduzioni del nuovo figlioccio (il podcast è condotto da me, da Rob Isolda e da Marcello Marcadella) in questa puntata abbiamo seguito live la TransGranCanaria con due interventi separati: uno breve alla partenza con le nostre previsioni e uno decisamente più lungo per l’arrivo dei primi.

E sì, avete letto bene, “previsioni. Per aggiungere un po’ di divertimento abbiamo deciso di fare una previsione di podio per ogni gara che andremo a seguire, per poi stilare una classifica a fine anno.
Dato che sto scrivendo dopo che la gara è finita, vi posso dire di andare a sentire le puntate perchè i risultati sono allo stesso momento esilaranti e drammatici (specialmente per noi).

TGC2021
La commissione sta ancora decidendo se è consentito fare flessioni all’arrivo al posto dell’aeroplanino

Ovviamente la puntata è stata registrata live, e se volete ascoltarla mentre ci guardate in faccia, potete farlo sul canale YouTube di Buckled.


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Buckled Ultrarunning Tape Ep.1

I primordi: la scena del Pacific Northwest e Wasatch Front 100 Endurance Run.

 

Eccoci arrivati alla seconda puntata di Buckled Ultrarunning Tape in esclusiva per voi supporter del podcast.

Ancora una volta l’episodio nasce dalla testa di Francesco Paco Gentilucci che questa volta ci porta nel Pacific Northwest alla scoperta di Wasatch Front 100 Endurance Run.

Ora che abbiamo in mano due episodi abbiamo una brutta idea in testa.
Restate in zona!


Buckled Ultrarunning Tape è una serie in esclusiva per Patreon (almeno per il momento).

Trovate la playlist di accompagnamento musicale dell’episodio qui


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Buckled Ultrarunning Tape Ep.0

I primordi: Western States Endurance Run, la prima 100 miglia della storia

Nato dalla collaborazione tra me e Francesco Paco Gentilucci (dove si intende che io ci ho messo solo la voce e il mixing, mentre Paco ha scritto il pezzo e scelto la musica, quindi ha fatto *tutto*) vi presentiamo un episodio un po’ particolare di Buckled dove parliamo di storia dell’ultrarunning.

Per questo episodio zero non potevamo che guardare indietro di quasi mezzo secolo a quando è nata la Western States.


Buckled Ultrarunning Tape è una serie in esclusiva per Patreon (almeno per il momento).

Trovate la playlist di accompagnamento musicale dell’episodio qui


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UnBuckled | Carbon X 2

Terzo appuntamento con UnBuckled in versione live (stiamo scaldando i motori in vista di UTMB) e questa volta è Hoka a darci la possibilità di commentare un evento live grazie a Project Carbon X 2, dove Walmsley, Hawks ed Herron (giusto per nominarne tre) hanno provato a battere i record di 100k su strada.

La puntata è stata registrata in collaborazione col classico team di UnBuckled composto da Rob Isolda e Marcello Marcadella, e nella parte centrale dell’episodio c’è stato anche un intervento di Tommaso Bassa in qualità di nerd delle scarpe che ci ha parlato di Carbon X e in generale di scarpe con piastra.
Ovviamente l’evento è servito solo da sfondo alle nostre chiacchere e abbiamo discusso di abbastanza tutto, dai *cambi maglia* della stagione 2021, Max King, la primissima scarpa con piastra in carbonio e molto altro.
Per i feticisti di scarpe e/o di Tommaso, il suo intervento comincia al minuto 49:50.

Visto che è stata una puntata registrata live, è anche possibile guardarci in faccia mentre commentiamo sul canale youtube di Buckled

Correre fa male, bambini.


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UnBuckled | Previsioni e premi 2021

Per chiudere l’anno (speriamo) con un sorriso, torno in azione con i miei co-conduttori Rob Isolda e Marcello Marcadella per prevedere cosa succederà nel 2021.
Al posto che fare come tutti (le persone normali) e premiare gli atleti per l’anno appena passato, noi abbiamo deciso di premiare un anno in anticipo per poi ritrovarci a fine 2021 e vedere a chi spetta di diritto il titolo di Profeta.
Abbiamo parlato di Ultrarunner of the Year, UTMB, Western States, chi sparirà, chi tornerà, chi scriverà un libro, chi si inventerà la cosa più strana e molto altro.
Visto che è stata una puntata registrata live, è anche possibile guardarci in faccia mentre ne parliamo sul canale youtube di Buckled

Con il 2021 torno a fare interviste *normali*, ci sarà il progetto di Buckle Up e spero altre occasioni di commentare dal vivo le gare.


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UnBuckled | Phantasm24

Puntata differente dal solito per diverse ragioni: non è un’intervista, non sono da solo ma in compagnia di Rob Isolda e Marcello Marcadella, e soprattutto abbiamo seguito live un evento.
Non ho mai nascosto il fatto di ambire a seguire live l’Ultra Trail du Mont Blanc (perchè si) e quindi abbiamo deciso di scaldare i motori con un evento un po’ più ridotto, in questo tentativo di Kilian Jornet di battere il record di distanza nella 24h in pista
La puntata è molto lunga perchè accorpa gli interventi della serata e quelli del mattino, quando poi abbiamo seguito la chiusura della competizione.
L’intervento serale comincia dal minuto 00:00, mentre quello di chiusura al minuto 49:10
Visto che è stata una puntata registrata live, è anche possibile guardarci in faccia mentre commentiamo sul canale youtube di Buckled

SPOILER!

 


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E021 | Luca Ambrosini

L’ospite della puntata è Luca Ambrosini e come gli dicevo in registrazione avrei voluto intervistarlo già l’anno scorso dopo la sua vittoria al Morenic, poi avrei dovuto farlo dopo che ha corso una 100 miglia in autonomia per il Centurion One di maggio.
Alla fine siamo ritrovati a novembre a parlare di entrambe le cose e di molto di più.
È una puntata insolita perchè non ha la durata classica ma siamo andati un filo più lunghi a fine registrazione, e dato che non avevo fermato e la conversazione mi sembrava interessante ho tenuto tutto. Diciamo che più che per la vostra uscita easy da 60 minuti, forse è meglio tenersela per il lungo(ino) del weekend.
Abbiamo parlato ovviamente di Morenic, delle sue due 100 miglia nel 2020, della Sudtyrol, ovviamente di come ha cominciato a correre e di come riesce a gestire repentini cambi di allenamento per adattarsi a gare differenti.
Insomma c’è veramente di tutto. Buon ascolto!

Abbiamo parlato anche di Flyathlon? Nemmeno da chiedere…

Luca è ambassador Scarpa. Corre, pesca e scia in Alto Adige e lo trovate su facebook o su instagram.


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E020 | Alessandro Marmorato

L’ospite della puntata è Alessandro Marmorato fresco fresco di Autumn100.

Oltre ad aver avuto (SPOILER!) una gran giornata e ad aver chiuso in 18 ore, Alessandro è anche una delle poche persone che è riuscita quest’anno a gareggiare e correre regolarmente: ha cominciato la stagione dall’altra parte del mondo a Honk Kong, ha corso Transgrancanaria prima che chiudessero la baracca e vivendo a Londra è bene o male sempre riuscito a muoversi con regolarità per allenarsi.

Fa parte della gang (forse in trasmissione l’ho chiamata “cricca” ma credo che gang rispecchi meglio lo spirito del gruppo) che imperversa nella zona sud dell’inghilterra e ha corso più volte (o fatto da pacer) in gare Centurion.
Ok penso di aver detto fin troppo, quindi facciamo che me ne sto zitto e vi lascio ascoltare in autonomia il resto dell’episodio

Buon ascolto!

“Vai in Inghilterra” dicevano, “ci si diverte”

Alessandro è ambassador Hoka One One, corre in giro per il mondo e se volete stalkerarlo per poi rosicare lo potete seguire su facebook o su instagram.
E se siete in Inghilterra e avete bisogno di un massaggio sportivo è la persona per voi.


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E019 | Matteo Scordo

Torniamo finalmente a parlare di gare vere. Niente virtuali, treadmill, su e giù sui gradini di casa, loop di 100 metri dentro il giardino.
Torniamo a parlare di gare, di 100 miglia e di fibbie, grazie a Matteo Scordo che nel 2019 si è lasciato convincere (non faccio nomi) a correre una delle gare Centurion, e nello specifico a correre North Downs Way.

Ha raccontato ovviamente di come si è svolta la sua gara, ma anche di come il Covid abbia costretto i Centurion a fare tutta una serie di modifiche alla loro gara in modo che tutto si svolgesse in sicurezza. Abbiamo anche parlato di come ha vissuto il suo primo tentativo sulla distanza e di quali sono i consigli che da alle persone che vogliono provare a correre questa gara negli anni a venire.

Avremmo potuto parlarne per giorni, ma ci siamo limitati alla solita oretta, spero la puntata vi piaccia. Buon ascolto!

Beware the chair

La playlist di Matteo la trovate qui:
Matteo Scordo x BUCKLED

Non potete seguire da nessuna parte Matteo, perchè è un ninja dei social media: se siete puri di cuore, lui apparirà per voi.
Matteo è uno dei quattro pilastri dei FiaspAdvisors.


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E018 | Translagorai Classic FKT Run

Dopo aver affrontato il profano, torniamo in direzione di sacro con quello che a mio parere è uno degli FKT italiani più interessanti e che sono certo attirerà molta gente in futuro: la Translagorai Classic FKT Run.
Ne ho parlato con Francesco Paco Gentilucci (è già stato mio ospite per l’episodio 04 quando abbiamo parlato della sua avventura ad Angeles Crest 100) mente dietro URMA, il Cerimoniale e tracciatore ufficiale (anche se come giustamente dice lui, la traccia esisteva da sempre, lui l’ha solo formalizzata) della linea che congiunge il Passo Rolle con la Panarotta. 80km e 5000 metri di dislivello in quello che è la parte forse più selvaggia e sicuramente meno trafficata del Lagorai.

Abbiamo parlato di come è nata l’idea di mettere nero su bianco il discorso dell’FKT, dei suoi precedenti tentativi, di come è stata differente questa volta in compagnia, e in generale di tutto quello che si muove attorno al mondo FKT, specialmente ora che siamo orfani dalle gare.

© Elisa Bessega

Note:
Trovate la pagina ufficiale della Translagorai a questo indirizzo anche se in un prossimo futuro sarà inglobata all’interno del sito di URMA (insomma, sarà una sotto pagina e non la troverete in homepage).
Per seguire gli sviluppi “social” invece vi rimando alla pagina facebook.
Avrei voluto linkarvi il video dell’ultimo chilometro corso da Paco prima della Panarotta, ma come tutte le cose belle si è giustamente perso nelle profondità del web e verrà solo ricordato in versione orale dalle persone che hanno avuto la fortuna di vederlo.

Ultrarunner, assistente Coach presso Destination Unknown, calamita di guai, appassionato di musica punk, gestisce in modo discontinuo i blog Unghie Rotte Mani Aperte e Allefoglie su Tumblr. Da Unghie Rotte Mani Aperte è nata anche una fanzine cartacea e una gara su invito. Scrive perlopiù per testate fuori dal giro della SIAE ed è allergico all’aria condizionata degli uffici, alle forze dell’ordine e alla chiesa.

La potete seguire su Facebook e su Instagram.


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E017 | Francesco Rigodanza

In questa puntata si parla del profano allontanandosi quanto più possibile a quello che sono le 100 miglia e quello che rappresentano: si parla di segmenti di Strava e nello specifico di Piccole Dolomiti sotto l’ora.

Mi rendo conto che a una prima occhiata l’argomento sembra molto fuori dagli standard di questo podcast, ma in passato i segmenti mi hanno aiutato a costruire un certo tipo di mentalità che poi ho usato nelle gare più lunghe, quindi eccoci qua.
Io e Francesco abbiamo creato le Piccole Dolomiti sotto l’ora un qualche anno fa, un po’ per gioco e un po’ per sfida, fatto sta molte persone ci hanno preso sul serio e in quest’anno di stop alle gare, tanta gente dopo aver provato le gare virtuali, si sono buttate sui segmenti in Pasubio e in Grappa.

Verso la fine si parla ovviamente anche di come è nata la sua passione per la corsa e per la montagna. Buon ascolto!

C’è chi deve stare attento all’alimentazione in gara…e poi c’è Francesco.

Le note di Francesco:
La Maistrack è un vertical di 3 km da 1000 d+ dritto per dritto. La Val canale era un sentiero di 5 km 750 d+ per metá tutto da correre e per metà tutto da piangere. La strada delle gallerie sono 7 km e 800 d+ di 52 tunnel scavati nelle gallerie dove sbattere testa e polmoni all’unisono. Il Monte Cornetto sono 5.5 km e 950 d+ di pura bastardezza tra saliscendi, catene, mani sulle ginocchia e tratti tecnici. Bene ora che avete preso nota buon ascolto

La playlist di Francesco la trovate qui:
Francesco Rigodanza x BUCKLED

Potete seguire Francesco su Instagram ma vi chiedo la cortesia di non seguire i suoi consigli in termini di “alimentazione”, “gestione gara”, “recupero post-infortunio” e “corribilità di un determinato sentiero”.


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E016 | Francesca Pretto

Questa intervista era in lista da mesi.

Francesca negli ultimi anni ha saputo coprire con risultati eccellenti distanze che vanno dai 50 ai 120km, dal collinare al montano tecnico, dalle gare ufficiali a quelle assolutamente illegali.
Nel 2019 ha avuto probabilmente quello che è stato il suo migliore anno, ma in linea di massima ha passato gli ultimi anni a visitare i podi di mezza Italia e di qualche paese straniero (Chamonix e Madeira, giusto per nominarne due…).

Abbiamo parlato di un po’ di tutto: gli inizi, le vertigini, gareggiare contro persone e contro il tempo, fare assistenza e molto altro.
E mi spiace non aver approfondito la parte delle gare e altri aspetti che sono venuti fuori nella registrazione, ma credo ne sia venuta fuori una bella chiaccherata.

Poi provo io a rifare la stessa foto e sembra che mi hanno sparato alle spalle…

Note:
Parlando di gomiti lussati, faccio riferimento a un noto atleta che ha vinto una garetta di paese (hardrock100) con una spalla lussata. Parlo ovviamente di Kilian quando nel 2017 cadendo dopo 14 miglia (su 100) a dimostrazione del fatto che certe persone non sono umane ha concluso fatto tutta la gara con il braccio dentro allo zaino. Qui il video.
Mi sono vergognato della birra di questo episodio e quindi non ne ho fatto riferimento (non mi vergogno per la birra, quanto piuttosto perchè è LA STESSA birra dell’ultima volta…non avevo altro in frigo).
Alla fine della puntata facciamo riferimento ai libri di Jurek. Penso ormai li conoscano tutti, ma nel caso: Eat and Run e North. Forse Francesca faceva riferimento a Born to run, quello lo trovate nella pagina dei consigli letterari.
Nel segmento di chiusura faccio riferimento alle puntate di True Commitment, le trovate qui

La playlist di Francesca la trovate qui:
Francesca Pretto x BUCKLED

Potete seguire Francesca su Instagram e rifarvi gli occhi con le foto delle Piccole Dolomiti


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E015 | Mailbag – Nutrizione

Secondo episodio della sezione mailbag di Buckled, e primo in assoluto a essere registrato dal vivo (chi ha donato su Patreon trova la registrazione video della puntata qui).
Ospite della puntata è stato Andrea De Munari che lavora nel campo della nutrizione da anni, operando a stretto contatto con atleti e -soprattutto- testando su sè stesso in gara.

Nella puntata siamo andati talmente lunghi che non siamo riusciti a rispondere al alcune domande, ho chiesto ad Andrea di rispondere in forma scritta per accontentare un po’ tutti, e vi incollo quello che mi ha scritto qui sotto.

Nell’ultima puntata -intervista a Michele Graglia- avete parlato di cibi che non fanno parte della dieta mediterranea, ma che sono da considerarsi super food prevalentemente provengono dal Sud America. Sarebbe interessante sapere quali e soprattutto di quali benefici nutrizionali parliamo antiossidanti, detox, energizzanti etc.
Dal sud america ci sono molti tonici in primis la coca…
Scherzi a parte bisogna fare distinzione tra
Super food” un semplice soprannome e che dal punto di vista legale non esiste niente, mentre esistono i “novel food
Sono una serie di alimenti che per la loro natura possono vantare alcune proprietà perchè naturalmente ricchi di qualche principio attivo. Personalmente in qualsiasi caso non andrei a spaccarmi la testa con questi cibi perchè è vero che possiedono qualche principio attivo, ma non è garantito quanto e come spesso accade ci sono mode e “fuffe” che li spacciano come miracolosi (es. bacche di goji che se uno va a vedere cosa scrivono sarebbero da denunciare). Quindi non snobbare i frutti e le piante “nostrane” che se in stagione sono sicuramente più sane di qualsiasi frutto che arriva da oltre oceano.
Mentre ci sono anche degli estratti di piante legali tipo la MACA andina che possiedono diverse proprietà tonico adattogene più documentate e studiate che possono essere ben più utili e che possiedono delle titolazioni a garanzia della quantità di principio attivo presente.

C’è effettiva necessità di integrazione bcaa o è sufficiente una corretta alimentazione?
I bcaa sono i 3 aminoacidi di cui sono costituiti buona parte dell’apparato muscolare. La loro utilità è in relazione al tuo fabbisogno ovviamente (ti alleni 1-3-5-7 volte a settimana?)
Sono utili ed è consigliato integrarli se
– Non mangi abbastanza proteine
– Hai un’alimentazione vegana (le proteine vegetali sono più povere di bcaa)
– Hai difficoltà a recuperare (che non vuol dire il giorno dopo un lungo ho male alle gambe allora non recupero…)
– Vuoi aumentare la forza muscolare e sei sotto schede di potenza

Come si sceglie che tipo di alimento (solido, gel, liquido) e ogni quanto prenderlo? In base a velocità e lunghezza della gara
Più si spinge, più il cibo deve essere facile da assimilare…punto.
Per una questione “meccanica” masticare mentre si corre duro o si stà affrontando una salita impegnativa è faticoso quindi meglio gel o liquidi, di riflesso se riesci a parlare mentre corri puoi anche decidere di masticare cibi solidi, ma sempre con attenzione.

Come bisogna variare l’apporto di macronutrienti e micronutrienti in alta quota (>3500, dove l’ossigeno scarseggia e il corpo consuma di più)?
Facendo uso di acqua prelevata da ghiacciaio o nevaio, quindi povera di micronutrienti se non demineralizzata, quale composizione bisogna prediligere per gli integratori?
In alta quota ci sono 2 problemi:
– temperature (maggior dispendio per la termoregolazione)
– poco ossigeno (battito cardiaco che lavora sempre alto)
Questi due fattori hanno in comune 1 cosa, consumi di più e come se dovessi correre forte devi modulare l’alimentazione con cibi facili da digerire e carboidrati a rapida assimilazione.
Poi bisogna vedere quanto tempo rimani in quota, ma ad esempio 1 cpr di un qualsiasi multivitaminico può aiutare e pesa poco. Per l’acqua se troppo povera di sali rischia di disidratarti quindi bisogna gestire bene il sodio (ripeto sodio) un trucchetto per una bevanda isotonica self made
bottiglia da litro
750ml succo di frutta che ti piace
1g sale da cucina
diluisci con acqua fino al volume di 1 litro

Andrea De Munari collabora con Destination Unknown Coaching e scrive di nutrizione sul suo sito VBNT.IT.
Potete trovare inoltre foto delle sue avventure su Instagram.
Ha coperto tutte le distanze tra i 2 metri competitivi ai 160km.


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True Commitment

Mercoledì ho avuto il piacere di partecipare in veste di moderatore all’episodio 0 di True Commitment, un’intervista registrata live a Davide Grazielli e Francesco Paco Gentilucci dove abbiamo discusso (hanno discusso, io ero solo presente in veste di moderatore) degli errori più clamorosi che hanno commesso in gara.

Il link del blog è questo: https://ducoaching.com/2020/03/26/true-commitment-ep-0/ e da lì potete vedervi la registrazione live su youtube.

Voci dicono che possa non essere il primo e ultimo episodio.
Restate in zona.


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E014 | Rob Isolda

Come introdurre Rob? Bella domanda.

Rob ha corso ogni distanza e provato praticamente ogni cosa nel mondo del trail. È l’unica persona che conosco al mondo che fa sembrare normale correre per ore su tapis roulant, è un soldato degli allenamenti, ed è passato nel giro di qualche anno da “potrebbe essere divertente fare trail” a giocarsi un posto per i mondiali di 100k.
Non rifiuta mai l’aggancio per una battuta e allo stesso tempo è uno dei pochi privilegiati che riesce a mantenere la testa tanto lucida da riuscire a fare conti mentre corre.
Alcune voci dicono si celi dietro Roberto da Varese, altre dietro Robbie Solda. Forse la verità sta nel mezzo.

Dato che questa presentazione sta andando ovunque e da nessuna parte, direi che vi lascio all’episodio.
Buon ascolto!

Quando sei al passatore, e trovi compagnia lungo la strada

Note:
Nel podcast facciamo riferimento a uno sconto per l’acquisto di un tapis roulant: ovviamente non esiste nessuno sconto, mi spiace.
Chi ha visto il video di questo podcast lo sa già, ma la birra del podcast è una SS46 del Birrone.
Ehi Ale, ma bevi sempre birra del Birrone!” Grazie della domanda, in realtà oltre a supportare *my local brewery*, quelli del Birrone si sono inventati la consegna a domicilio, e chi sono io per dire di no a operazioni del genere?

Invece sento già arrivare la domanda “In che senso il video del podcast?“.
In questa puntata ho sperimentato – oltre alla registrazione audio – anche quella video usando Zoom. Il video è visibile per i supporter hardcore di questo podcast direttamente su Patreon. Non vi state perdendo granchè, ma ci potete vedere in faccia mentre parliamo e c’è anche un imperdibile pezzo extra sull’INPS (giuro).
Basta 1 euro per diventare patreoni, nel caso vi piaccia Buckled e volete di più, fateci un pensiero!

La playlist di Rob la trovate qui:
Rob Isolda x BUCKLED

Potete seguire Rob su Facebook e Instagram


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E013 | Alvin Dotto & Giacomo Gobbo

Alvin e Giacomo sono stati i miei due go-to blog sulla corsa nell’epoca pre-social. Sarà stato il tono familiare o la vicinanza geografica, ma ho seguito la loro transizione da strada a trail e in seguito mi sono lasciato ampiamente influenzare. Il mio (e non solo) rituale pre-Cortina è stato per anni quello di andare a rileggermi i loro racconti nel tentativo di imparare qualcosa di più da chi *ce l’aveva fatta* e aveva esperienza in eccesso (e se ve lo state chiedendo: no, non ho imparato nulla perchè ho la testa dura).
Con Alvin, oltre a condividere sentieri e quattro anni di organizzazione gare, ho passato le 38 ore più assurde ed intense della mia vita mentre giravamo attorno a una collina chiamata Monte Bianco, la nostra prima 100 miglia (lui ha finito 1 secondo prima di me, è giusto che sia messo agli atti).

Nell’intervista parliamo dei loro inizi, di come il blog li ha aiutati nel consolidamento di una community e nella costruzione di una banca di memorie. Abbiamo ovviamente parlato delle loro esperienze trail e di come l’organizzazione gare sia differente in termini di difficoltà e soddisfazione personale.

Note:
Nel podcast facciamo riferimento a circa ventimila cose, ma andando nell’ordine:
– Le Nike con cui Giacomo ha iniziato a correre non sono delle “Jabari” ma si chiamano “Jasari” (le potere vedere qui)
– La Marcia del Molinetto della Croda di Refrontolo, per quanto sembri una supercazzola, esiste veramente.
– Abbiamo accennato al fatto che Daniele Palladino ha vinto la primissima edizione della Trans d’Havet. Vi lascio esaminare l’immagine dell’arrivo e per favore notate due dettagli: lo zaino e le speedcross.
– Il libro di Jeff Galloway per chi fosse interessato, è questo. Non credo si adatti in alcun modo al trail, ma se qualcuno sta cominciando a correre, è un modo come un altro per spendere dei soldi.
– La gara di parapendio+corsa è la RedBull X-Alps, ve la linko solo a scopo di completezza.
– Alvin organizza assieme ai Summano Cobras il City Jungle, la Superpippo Val Fontana d’Oro e la Maistrack. Trovate tutto sul loro sito, ma fate prima a seguirli su Facebook.
– Infine la parte che mi sta più a cuore: la birra (le birre, in realtà) del podcast. Nel corso dell’intervista abbiamo consumato una selezione di birre del Birrificio Crak. A memoria: Mundaka, Guerrilla, New Zealand e Plain of Po. Le loro birre sono incredibili: cercatele, compratele e bevetele (si ringrazia Giacomo per la birra)

Vi lascio con una testimonianza del poliedrico Gobbo che oltre a correre su strada e sentiero, si è dilettato anche nei cross country. Nella foto la sua esperienza al Campaccio assieme a Lalli

La playlist di Giacomo la trovate qui:
Giacomo Gobbo x BUCKLED

Potete seguire Alvin e leggere i suoi racconti sulla sua pagina Alvin Marathon e Giacomo su Corri Drugo. Trovate inoltre Alvin su Facebook.


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E012 | Mailbag – Coaching

Con questo episodio viene inaugurata la sezione di mailbag di Buckled. Nelle puntate di mailbag verranno riportate le vostre domande a un professionista del settore o a una persona con una particolare esperienza su di uno specifico campo.
Qualche mese fa mi avete mandato domande su coaching e allenamento, e in questa puntata è Davide Grazielli di DU Coaching a rispondere.

“ti vedo benissimo” (cit. ogni coach) | Foto: MC

Note:
Si fa riferimento nel podcast al libro sul coaching di Jack Daniels e se siete interessati lo trovate a questo link.
La birra del podcast è una Zen del Birrone

Davide Grazielli eredita la malattia della corsa in famiglia, ma cerca di sfuggirne dedicandosi a qualsiasi altro sport finché non viene risucchiato nel vortice. Sono i tempi eroici delle prime ultra italiane, e il nostro si affida a qualsiasi consiglio reperito su forum, riviste, cenacoli letterari ed incontri clandestini di tresette. Poi capisce che un approccio scientifico forse potrebbe dare qualche risultato e ritorna sui libri dopo i tempi (altrettanto eroici) dell’Università. Inguaribile parlatore, state attenti a porgergli una qualsiasi domanda, specie riguardante la corsa.

Davide è coach FIDAL, fondatore di DU Coaching e Temple of Miles, collabora con Spirito Trail e nel caso non vi bastasse potete anche trovare altre parole sul suo blog.


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E011 | Michele Graglia

C’è chi ne ha sentito parlare come l’italiano che ha vinto la Badwater Ultramarathon, chi l’ha visto dal vivo all’incontro faccia a faccia con Anton Krupicka lo scorso anno a Cortina, chi conosce la sua storia di modello diventato ultrarunner, e ci sono persone per cui semplicemente è il ragazzo di Taggia che si è trasferito negli Stati Uniti.
Michele Graglia è ovviamente questo, ma anche molto molto di più. In questi 78 minuti di podcast abbiamo parlato di yoga, di luoghi di allenamento negli states, di ultramaratona, di come si correre con la testa e ovviamente delle sue avventure passate e future in giro per il mondo.

Michele Graglia

Note:
Nel podcast facciamo riferimento alla biografia scritta a quattro mani con Folco Terzani. Il libro si chiama “Ultra” e se siete interessati lo trovate qui.
Non nominata ma decisamente presente, la birra del podcast è stata una Asahi Super Dry. Non mi serviva il Giappone per scoprirla, ma da quando sono stato là, è diventata la mia birra go-to.
Ultima cosa, nell’introduzione faccio riferimento all’intervista su RunLovers che trovate qui.

Potete seguire Michele nelle sue avventure tramite la sua pagina Facebook o su Instagram.


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E010 | Speciale Western States 2020

Questo decimo episodio è una puntata speciale dedicata interamente alla Western States 100.
Il 7 dicembre a Auburn si è svolta l’annuale estrazione dei fortunati partecipanti alla WS2020, e per la prima volta 6 italiani sono stati estratti e si presenteranno a Squaw (sono tra l’altro gli unici 6 in Italia a poter usare l’hashtag #seeyouinsquaw) a fine giugno per portarsi a casa la fibbia (o il cougar, vai a sapere) di una delle 100 miglia più desiderate e ricche di storia del mondo.

WS100 Cougar Trophies
Non succede, ma se succede…

Nella puntata ho fatto ai sei estratti le stesse 10 domande.
Molte cose si sovrappongono, ma gli approcci sono decisamente differenti.

Grazie ancora a Daniele Sperotto, Riccardo Tortini (doppio ringraziamento perchè l’idea della puntata arriva da lui), Francesco De Riz, Luigi Fumero, Gianluigi Mignacco e Andrea Rossetti, e in bocca al lupo!

Buon ascolto.


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E009 | Buckle Up

Disclaimer: questa puntata non è una vera puntata.
Questo è un brainstorming a voce alta di un progetto che prenderà vita nel 2021 ma che per forza di cose deve cominciare già adesso.
Per farla breve: nel 2021 correrò (o almeno l’intenzione è quella) le quattro gare da 100 miglia della Centurion Running, in modo da provare a portarmi a casa l’enorme fibbia del Grand Slam (allego documentazione fotografica, perchè sento che ce n’è il bisogno).

Centurion Running - Grand Slam buckle
cioè…ma l’avete vista?

Le gare si svolgeranno in un arco di 5 mesi di tempo, e ovviamente l’intenzione è quella di documentare tutto da adesso e fino alla fine del progetto, qualsiasi sia il suo esito.
Vorrei poter dire sin da ora che sarà tutto rose e fiori, ma -conoscendomi- non lo sarà.
Vi lascio quindi all’episodio zero di Buckle Up (ci sembrava un nome sensato per il progetto…ci abbiamo pensato per ben 2 secondi all’interno dell’episodio), conduce Sara e mi limito a rispondere.

Centurion Running - Grand Slam buckle

Sara è una fotografa commerciale e artista visuale che viene costretta a fare da crew al vostro host preferito. È la ragione per cui corro (ho la forza di volontà di un foglio di carta) e ha all’attivo gare dai 5 ai 42km in posti come la Death Valley, Loch Ness, il Red Rock Canyon e Pove del Grappa (questo per darle anche un tono di umiltà).
La potete seguire su Instagram, scrive le cronache della moglie mentre gareggio e il suo sito è saralando.com

Alessandro invece (mi piace parlare di me in terza persona, è la cosa che preferisco al mondo) fa i disegnini, lavora col computer ma no non può aggiustarvelo, ha troppi profili instagram e per fortuna solo uno di facebook.
Lo trovate in giro, ma compare solo per i puri di cuore.


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E008 | Riccardo Tortini

Dopo averlo nominato in continuazione, speravo sarebbe arrivato il momento in cui a parlare sarebbe stato lui, Riccardo Tortini, una persona di cui tutti hanno una storia da raccontare. Italiano trapiantato in Nord America ormai da qualche anno, Riccardo ha raccontato dei suoi esordi, della sua famiglia, di come è arrivato a correre ultra e soprattutto di come vive a 360 gradi il mondo del trail tra corsa, assistenza e pacing.
Avremmo potuto parlare per altri due giorni e in parte l’abbiamo fatto a microfoni spenti, ma ci saranno altre occasioni per continuare con lui il discorso. Nel frattempo godetevi la puntata!

La birra del podcast (per Riccardo, io alle 6 del mattino mi stavo *gustando* un caffè involontariamente freddo) è una Spaghetti Western di Brewfist un birrificio di Codogno.

La playlist di Riccardo la trovate qui:
Riccardo Tortini x BUCKLED

Riccardo Tortini nasce nella Bassa Lodigiana, dove la salita più impervia è il cavalcavia sulla linea ferroviaria Milano-Piacenza. Nonostante una famiglia di ultra maratoneti, dopo quasi 20 anni a prendere a calci una palla di cuoio, è la maratona olimpica di Stefano Baldini che lo avvicina al mondo della corsa, prima su strada e poi su pista. Ma è’ solamente una volta attraversato l’Atlantico nel 2011 che (ri)scopre la passione per le lunghe distanze, a prescindere che sia di corsa, sul sellino o con gli sci ai piedi. Nel 2013 la sua prima ultra, e dal 2014 si qualifica ogni anno per Il Sorteggio.

La potete seguire su Facebook, Instagram, Strava e Twitter.


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Follow Up – Tommaso Bassa a Rio del Lago

Buckled: Cosa ha funzionato in gara e cosa no?
Tommaso: Cercherò di non essere prolisso.
Cosa ha funzionato: il cruise control.
Mi rendo conto a qualche giorno di distanza di aver gestito un auto-pacing notevole. Ero così contento di sentirmi fluido e tranquillo per le prime 9-10 ore che non ho mai pensato di poter rallentare.
La gamba c’era tutta.
Aggiungo la nutrizione: che è andata quasi completamente come previsto dall’inizio alla fine seguendo lo ‘schema’ : ho assunto hydrogel alle maltodestine ogni mezz’ora buttando dentro ogni tanto un gel agli amminoacidi (più amminoacidi in pastiglia dopo tot ore).
Nota bene: dopo già 12 ore avrei mangiato quesadillas, cookies e qualsiasi altra cosa a tiro, ma mi sono contenuto per prevenire danni e ‘accontentato’ di qualche pezzo di sandwich jelly&burro d’arachidi.
Cosa non ha funzionato: l’idratazione, ancora insufficiente.
La giornata ha visto temperature tra i 9 e i 27 gradi, niente di critico, ma quando inizi a desiderare di voler pisciare così tanto per avere prova che stai bevendo abbastanza, significa che sei già mezzo fregato. La diarrea per diverse ore a metà giornata ha fatto il resto. Enough said.
Ancora non so se bere 3 borracce di brodo in altrettante ore sia servito a qualcosa.

Tommaso Bassa - Rio del Lago

Buckled: È una gara che consiglieresti a chi si affaccia alla distanza?
Tommaso: Si, si, si.
È una vera ultramaratona per come si presenta e per come l’ho vissuta, per cui se un battezzando della distanza volesse testarsi su una gara di CORSA senza fasciarsi troppo la testa con altitudine, autosufficienza per tratti lunghi (massima distanza tra i ristori 15 km), problemi meteo importanti, questa è una bella scelta.
Bonus tip: in caso di crew disponibile, è facilissimo essere seguiti.
Tutte le Aid Station sono facilmente raggiungibili quindi niente eventuali rimorsi nel mandare la tua crew in cima a qualche montagna solo per darti una pacca sulla spalla e due gels.

Buckled: [ormai domanda classica] Sei stato negli States una settimane: qual è la tua top-3 delle cose che ti porti (metaforicamente) a casa? Possono essere luoghi, persone, cose, cibi, etc
Tommaso: Tough one!
Il tramonto a No Hands Bridge: l’ultima volta che ho visto il sole scomparire dietro Auburn (davanti a me) mentre mi lasciavo dietro il ponte assieme a Francesca. Lì mi sono convinto che avrei finito.
L’umanità delle persone: un tizio locale di Folsom vedendomi zoppicare in una laundry automatica il giorno dopo la gara ci ha regalato del detersivo perché “I’m an ultrarunner too, I get how you’re feeling today“.
Diane, conosciuta appena in qualche scambio di battute l’anno scorso a Sacramento, si è fatta un’intera giornata a supportarmi come crew e ad aiutare Francesca nel seguirmi con tutto il know-how di un’esperienziata ultra runner e ultra-crewer. ‘Precious’ oltre quel che si può immaginare, per entrambi.
E ancora abbiamo avuto due Hosts a Folsom che ci han trattato calorosamente contro qualsiasi aspettativa.
Cibo? BEH.
Pancakes nei diner al mattino. Che fossero buttermilk (burrosi) o buckwheat (di grano saraceno) ci hanno riempito, sempre, di profonda commozione.
Ci sarebbe anche quel waffle salato a mo’ di burger e bacon, ma sono già stato tacciato di ‘fighettata da hipster’ da uno con la Barba che la sa lunga (non sono io. NdAle).


Potete ascoltare il podcast con Tommaso che parla della preparazione a Rio del Lago qui:

Potete seguire Tommaso su Instagram e -solo per i più coraggiosi- su Strava.


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Follow up – Davide Grazielli all’UTLT

Buckled: quale è stato il momento della gara?
Davide: Il momento della gara è stato al miglio 35 circa: ero in botta. Cioè, ero in California, mi stavo arrampicando al Mt. Baldy, sotto a me il lago Tahoe, sopra il sole caldo. Gli hiker del sabato con la solita gentilezza americana scambiavano un saluto e due parole, e nel bosco fitto si vedeva solo il sentiero polveroso e verde tutto intorno. Mi stava scoppiando il cuore per l’altitudine, le gambe iniziavano ad accusare ed avevo davanti ancora un eternità. Eppure in quell’istante ho pensato chiaramente che non me ne fregava niente del ritmo che avrei dovuto tenere, di come avrei dovuto gestire l’out and back nei confronti del primo, di quanto stavo guadagnando o perdendo, di quanto sarei finito e forse anche se avessi finito la gara o no.
L’unica cosa di cui mi importava davvero era essere lì: era una vera “avventura”, andavo verso l’ignoto, la sera, la stanchezza ed era proprio la stessa sensazione che avevo anni fa alla mia prima cento. Mi ero liberato da tutto. Quello che è successo nelle 15 ore successive comprende gioia, disperazione, vomito, risate, amicizia, confidenze, quesadillas nella tasca dei pantaloncini, menare duro dopo ventitre ore di corsa, una stellata magnifica e la finish line più surreale ed intima di sempre. Maybe we no longer know who we’re supposed to be (Chamberlain).

Davide Grazielli - UTLT

Buckled: È la seconda 100 miglia in poco più di due mesi. È dura mantenere alto il livello di fitness e mentale tra le gare?
Davide: È dura cercare di infilare in ventiquattro ore della giornata tutto quello che ci devi far stare, aggiungerci la corsa e mantenere una parvenza di vita normale. Preparare una cento miglia non è mai un compito, è in primis un privilegio. Poi un grande piacere. Certo, a 45 anni imbroccare una 100k e due cento miglia in quattro mesi, chiuderle e rimanere sano non è scontato. Ma dovrebbe anche essere il mio lavoro, quindi dovrei avere gli strumenti per gestire tutto in maniera decorosa. Poi non è proprio così che vanno le cose nella realtà, ma facciamo finta che sia vero.
Nello specifico: conta conoscersi bene. Conta non voler fare i chilometri con la stessa intensità di un Tommaso Bassa, Alberto Ferretto, Francesco Rigodanza o inserite pure qualsiasi nome di giovane assatanato. Conta un po’ avere la testa di cazzo. Ma più di tutto conta divertirsi e la continuità: puoi essere anche uno dei tre qui sopra ma è la continuità che ti porta sempre in fondo.

Buckled: Ok correre, ma gli Stati Uniti (e nello specifico la West Coast) sono molto di più. Dacci la tua top-3 degli *assolutamente*. Possono essere parchi, cibi, quello che ti pare.
Davide: Questo è un colpo basso e lo sai. Abbiamo fatto 5.000 chilometri, attraversato quattro stati ed incontrato miliardi di persone, come faccio a chiudere tutto in tre singoli punti? Proviamo.
Cibo e bevande: il caffé dei motel è peggio anche del mio ma la quantità compensa la qualità. Le tostaditas sono molto meglio delle classiche tortillas. Il Breakfast Burrito è una delle più grandi invenzioni culinarie al mondo. Ma il gusto che mi porto a casa è il mango candito al chili. Il mango candito al chili è il futuro.
Posti: ogni volta che entri in un canyon, la discesa verso l’ignoto è uno dei momenti più emozionanti che possano capitare ad un runner, non invecchia mai come sensazione. Fuori dalle città grosse c’è pochissima luce, anche nella civiltà: ed è bellissimo così perché si può guardare il cielo. Flagstaff è un mix mortale tra vecchi bikers, studenti, hipsters, turisti sulla Route 66, atleti di alto livello, wannabees ed i Cocaina Cowboys che si accampano sulla piazza principale: sembra orribile, ma funziona, è un posto carino. Moab mi è sembrata simile con in più gli hippy, gli OHV e Krupicka in giro per strada, ma non è bella uguale, anzi. Però alla brewewry c’era l’offerta speciale 4 pack a $ 2,99 della Amber Ale locale.
Persone: tutte. Indistintamente. Gli americani avranno tanti difetti, ma sono spaventosamente gentili, e a me tanto basta per farmeli andare a genio.
Però è sempre incredibile come ad una stupida gara di corsa si conoscano persone che lasciano davvero un segno sulla tua vita. Vale per Carey che mi lascia un messaggio “tra due ore da Paulo” e ti fermi una notte ad Auburn solo per raccontarti come va avanti la tua vita. O Curt che finito i suoi doveri al ballo scolastico sale in macchina e viene a Northstar solo per vederti arrivare e fare due parole. Vale per JoAnn ed Andy che a metà gara ti passano al telefono Marisa che ti dice che la prossima volta dobbiamo andare da lei a mangiare i gnocchi. O Mat e sua moglie che sono stati a Genova a mangiare da Maria la Zozza. E poi ti ritrovi a passare 13 ore correndo con un perfetto estraneo: quando arrivi vi siete raccontati così tante cose che potrebbe ricattarti per tutta la vita, e in un modo o nell’altro lo sai che lo rivedrai prima o poi.

Davide Grazielli - UTLT


Potete ascoltare il podcast di Davide su Lakeland 100 qui:

Davide Grazielli eredita la malattia della corsa in famiglia, ma cerca di sfuggirne dedicandosi a qualsiasi altro sport finché non viene risucchiato nel vortice. Sono i tempi eroici delle prime ultra italiane, e il nostro si affida a qualsiasi consiglio reperito su forum, riviste, cenacoli letterari ed incontri clandestini di tresette. Poi capisce che un approccio scientifico forse potrebbe dare qualche risultato e ritorna sui libri dopo i tempi (altrettanto eroici) dell’Università. Inguaribile parlatore, state attenti a porgergli una qualsiasi domanda, specie riguardante la corsa.

Davide è coach FIDAL, fondatore di DU Coaching e Temple of Miles, collabora con Spirito Trail e nel caso non vi bastasse potete anche trovare altre parole sul suo blog.


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E007 | Filippo Canetta

Primo episodio dal vivo con la nuova attrezzatura. In questa puntata sono andato a trovare Filippo Canetta nel suo negozio di corsa a Milano.
Abbiamo chiacchierato di come ha iniziato a correre, di Spartathlon e Sakura Michi, delle sue esperienze negli Stati Uniti e di come ancora oggi prova ad essere sorpreso dalla corsa e dalle gare.
La puntata è stata registrata nella palestra del negozio che si trova nel seminterrato e c’è un po’ di eco ma non dovrebbe dare eccessivo fastidio.
La bevanda dell’episodio è una Boom Mental Drink!

Leggi la trascrizione del podcast

Filippo è fondatore di Wild Tee, proprietario di Runaway, è amante degli sport outdoor e ovviamente un ultrarunner dall’esperienza decennale.

La potete seguire su Facebook e su Instagram.


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E006 | Lapo Mori

Si torna a parlare di fibbie e gare americane con Lapo Mori, italiano con residenza temporanea in Colorado, che è in modalità “man on a mission“: completare nel giro di qualche anno tutte le gare maggiori del suo stato (e sì, per te lettore che te lo stai chiedendo: l’Hardrock100 è in Colorado).
È stato il primo episodio registrato non dal vivo ma via Skype -per ovvie ragioni- ma credo che la chiaccherata non ne abbia risentito particolarmente. Abbiamo discusso di Marathon Des Sables, Run Rabbit Run e della sua prima cento miglia in america, di pacing, di pianificazione gara e ovviamente di obiettivi futuri.

La birra dell’episodio (a lato mio) è stata una American IPA del Birrificio Antoniano.

La playlist di Lapo la trovate qui: Lapo Mori x BUCKLED

Leggi la trascrizione del podcast

Potete seguire Lapo su Instagram
Disclaimer: la visione del suo profilo Instagram nuove gravemente alla salute. Lapo viaggia molto per lavoro, quindi i livelli di invidia che vi farà raggiungere sono mediamente fuori scala.
Io vi ho avvisato.


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E005 | Eva Toschi

In questo episodio ho chiaccherato con Eva su come è arrivata alla corsa in montagna, su come ha passato lo scorso inverno preparandosi in maniera “alternativa” per le gare dell’estate, perchè ha deciso di puntare a una 100 chilometri e ovviamente ai suoi piani futuri per le distanze maggiori.
Disturbatore della puntata un ospite che resta anonimo e -per i primi 10 minuti- Ombra, il cane di Eva.
Il podcast non ha una sua birra, perchè abbiamo registrato alle 9 del mattino (a Molveno, in furgone e sotto la pioggia, perdonatemi per l’audio).

La playlist di Eva la trovate qui: Eva Toschi x BUCKLED

Eva è scrittrice con una seria dipendenza dalle attività outdoor, ha collaborato con Skialper e ricopre il posto di caporedattore per 4outdoor.
Dice di sè “Molla l’unica attività che le veniva decentemente (l’arrampicata) per diventare una pessima sciatrice e una lenta trail runner“, ma onestamente non le crede nessuno.

La potete seguire su Facebook, Instagram e sul suo sito.


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E004 | Francesco Paco Gentilucci

In questa puntata l’ospite è Francesco”Paco”Gentilucci che, fresco di buckle ad Angeles Crest 100, è passato in studio (AKA la mia cucina) per raccontare cos’è successo un mese fa sui sentieri californiani quando per ore il tracking l’ha segnalato come completamente fermo per poi tornare in gara a pochi minuti dalla chiusura dei cancelli (spoiler alert: ha finito la gara e si è portato a casa la fibbia).
Nell’episodio si parla ovviamente di Angeles Crest 100, della differenza tra ambiente europeo e americano, di pacing e delle sue precedenti esperienze sulla distanza.
Le domande del pubblico come al solito sono in coda, e in via eccezionale non abbiamo una birra del podcast ma per onorare l’usanza post-gara di Paco, ci siamo dati agli Arizona Tea (Mucho Mango e Blueberry White Tea).
Buon ascolto!

La playlist di Paco la trovate qui:
Francesco Paco Gentilucci x BUCKLED

Ultrarunner, assistente Coach presso Destination Unknown, calamita di guai, appassionato di musica punk, gestisce in modo discontinuo i blog Unghie Rotte Mani Aperte e Allefoglie su Tumblr. Da Unghie Rotte Mani Aperte è nata anche una fanzine cartacea e una gara su invito. Scrive perlopiù per testate fuori dal giro della SIAE ed è allergico all’aria condizionata degli uffici, alle forze dell’ordine e alla chiesa.

La potete seguire su Facebook e su Instagram.


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E003 | Speciale UTMB

Puntata speciale dedicata a UTMB con ospite Sara Lando, mia moglie/assistente/crew/supporter/*.
Un sacco di gente settimana prossima si traferirà a Chamonix per girare attorno al Monte Bianco, e con Sara ho sfruttato l’occasione per ricordare cos’è successo due anni fa nella mia UTMB.
Il podcast non ha una scaletta precisa ma abbiamo parlato della gara, del fare assistenza, della preparazione per un evento così grande, di come sono arrivato alle ultramaratone e di cosa farei in modo differente.
La birra del podcast è una Hanalai Island IPA del birrificio Kona.

Le playlist degli ospiti dell’episodio le trovate qui:
Sara Lando x BUCKLED | Alessandro Locatelli x BUCKLED

Sara è una fotografa commerciale e artista visuale che viene costretta a fare da crew al vostro host preferito. È la ragione per cui corro (ho la forza di volontà di un foglio di carta) e ha all’attivo gare dai 5 ai 42km in posti come la Death Valley, Loch Ness, il Red Rock Canyon e Pove del Grappa (questo per darle anche un tono di umiltà).
La potete seguire su Instagram, scrive le cronache della moglie mentre gareggio e il suo sito è saralando.com

Alessandro invece (mi piace parlare di me in terza persona, è la cosa che preferisco al mondo) fa i disegnini, lavora col computer ma no non può aggiustarvelo, ha troppi profili instagram e per fortuna solo uno di facebook.
Lo trovate in giro, ma compare solo per i puri di cuore.


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E002 | Davide Grazielli, Tommaso Bassa

Ospiti della puntata Davide Grazielli e Tommaso Bassa. Si parla di Lakeland 100, di Tahoe, di preparazione di una cento miglia e ovviamente di fibbie. Birra del podcast: Triple Hop del birrificio Maltus Faber.

Le playlist degli ospiti dell’episodio le trovate qui:
Davide Grazielli x BUCKLED | Tommaso Bassa x BUCKLED

Davide Grazielli eredita la malattia della corsa in famiglia, ma cerca di sfuggirne dedicandosi a qualsiasi altro sport finché non viene risucchiato nel vortice. Sono i tempi eroici delle prime ultra italiane, e il nostro si affida a qualsiasi consiglio reperito su forum, riviste, cenacoli letterari ed incontri clandestini di tresette. Poi capisce che un approccio scientifico forse potrebbe dare qualche risultato e ritorna sui libri dopo i tempi (altrettanto eroici) dell’Università. Inguaribile parlatore, state attenti a porgergli una qualsiasi domanda, specie riguardante la corsa.

Davide è coach FIDAL, fondatore di DU Coaching e Temple of Miles, collabora con Spirito Trail e nel caso non vi bastasse potete anche trovare altre parole sul suo blog.

Potete seguire Tommaso su Instagram e -solo per i più coraggiosi- su Strava.


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E001 | Andrea De Munari

Ospite della puntata Andrea De Munari. Si parla di come ha iniziato a correre, della sua insaziabile voglia di medaglia, della sua prima cento miglia e di cosa vuol dire portare a termine una distanza del genere.

La playlist di Andrea la trovate qui: Andrea De Munari x BUCKLED


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E000 | Buckled

Ospite ufficiale della puntata Davide Grazielli, Francesco Paco Gentilucci presente in veste di disturbatore e Carmo alla regia. Trenta minuti di chiaccherata sulla vita l’universo e tutto quanto, sulle nostre prime volte, sulle allucinazioni, sull’interpretazione di una distanza che sulla carta non ha alcun senso che venga fatta di corsa.


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